“Il cavallo è stato creato dal Padre di tutte le cose per essere pura luce in movimento. Chi lo avvicina senza pretese e lo guarda con amore, ritrova la strada verso la propria libertà.”
– Michele Combina –
Una passione che viene da lontano
La passione per gli animali, in famiglia, c’è da sempre. Si è passata di generazione in generazione fino ad arrivare a noi, senza che nessuno la insegnasse: era il modo in cui in casa si guardavano gli animali, e da lì è venuto tutto il resto.
Tutto è partito da mio papà, Michele. L’amore per gli animali l’ho preso da lui, e senza quello qui non ci sarebbe niente di quello che c’è adesso.
Cercavamo un cavallo per Elisa
I primi due cavalli li avevamo presi quindici anni fa, e a un certo punto serviva il terzo, quello di Elisa. Siamo andati a vederne diversi, in posti diversi, e ogni volta tornavamo a casa con la stessa sensazione: non era quello.
Non cercavamo un cavallo qualsiasi: era il cavallo di Elisa, quello su cui sarebbe salita lei.
Un giorno eravamo in casa e ci siamo detti: ma è possibile che non riusciamo a trovare un cavallo che vada bene?
Il segnale
Allora ho chiesto a mio papà, lassù, di darmi un segnale, qualcosa che mi facesse capire quale fosse il cavallo giusto. Gliel’ho chiesto come si fa con una persona che non c’è più e che continui a sentire accanto.
In quel momento si è acceso il navigatore, da solo. Sullo schermo c’era uno dei posti dove eravamo già andati a vedere, e la voce ha cominciato a dare le indicazioni per arrivare a Sesto Calende.
Siamo partiti e siamo andati a prendere Scream. Chi non crede a queste cose dirà che è stata una coincidenza. Per me era una risposta, e l’avevo chiesta pochi istanti prima.
Un cavallo che nessuno voleva
All’inizio sembrava un animale indomabile, un cavallo inadatto a tutti. Chi lo vedeva non ci avrebbe scommesso niente.
Il cavallo giusto era proprio quello, solo che per accorgersene bisognava prima imparare a capirlo, con il linguaggio dell’horsemanship. Quella parte la racconta Elisa nella storia di Scream.
Perché si chiama Ranch della Luce
Con quel cavallo abbiamo visto la luce, e lì è cominciata la nostra attività: l’avventura del ranch parte nel 2017. Il nome nasce da qui: Scream ha dato una luce a noi, e noi abbiamo dato a lui la possibilità di essere il grande animale che è.
Scream è il seme da cui è nato il ranch.
Da allora è andata così con tutti i cavalli arrivati con una storia difficile alle spalle: lavorando con loro nella scuola di equitazione, prima o poi la loro luce la ritrovano.
E se guardo indietro a come è cominciato tutto, quel segnale me l’ha dato mio papà.
Di me e di cosa faccio al ranch si parla nella mia pagina, insieme al resto del team del ranch.
