Alibi Perfetto, purosangue inglese: da cavallo ingestibile a compagno sereno
Ilaria si è rivolta a me disperata: il suo cavallo, Alibi, un purosangue inglese (PSI), rifiutava qualsiasi cosa gli proponesse e verso di lei si mostrava prepotente e aggressivo, sia da terra sia da sella.
In sella non riusciva a fare nessuna andatura, perché si metteva sulla difensiva: sgroppava, s’impennava, smontonava. Era difficile persino metterlo al passo. A mano destra come a mano sinistra teneva il muso estroflesso e non seguiva alcuna direzione, fino a lanciarsi contro la staccionata pur di non eseguire.
Da terra le cose non andavano meglio. Già durante la toelettatura, ogni volta che Ilaria gli chiedeva i piedi, lui la calciava. Non stava legato: aveva portato via un cancello e quasi sradicato un pilastro in muratura. Non seguiva nessun tipo di pressione ed era spaventato da qualsiasi oggetto che facesse rumore, tanto che ogni occasione era buona per saltarle addosso.
Insieme abbiamo deciso di portarlo nella nostra struttura e di iniziare un percorso di addestramento e riaddestramento, per lui e per lei. Ilaria aveva ormai perso la speranza, sia di vivere un’equitazione serena, sia di recuperare il suo amico.
Il lavoro con Alibi
Nel mio lavoro seguo la filosofia dell’International Horseman Academy: insegno al cavallo a capire cosa gli viene chiesto attraverso il linguaggio non verbale, con fasi e pressioni chiare, senza mai ricorrere alla forza. Ogni cavallo è a sé, e il programma si costruisce sulla sua storia e sul suo carattere.
Con Alibi io ho impostato il lavoro, mentre gli esercizi del programma li ha eseguiti Ilaria in prima persona con la mia supervisione: per arrivare al cavallo si parte da sé stessi. Dopo quattro mesi Alibi era un altro cavallo e lei lo ha riportato a casa, dove sta continuando il percorso.
Alibi prima e dopo
Com’era Alibi prima e com’è cambiato dopo quattro mesi di lavoro: un cavallo completamente diverso.
I comportamenti che aveva in sella sono ormai un lontano ricordo. È rilassato a tutte e tre le andature e vive il lavoro come un divertimento, non più come uno stress. Lo stesso vale da terra: sta legato senza andare in panico, concede tutti e quattro i piedi senza battere ciglio, non morde più per cattiveria e sta ritrovando con Ilaria l’armonia che avevano perso.
Affronta con serenità qualsiasi cosa gli venga proposta, restando attento e collaborativo.
La strada è tracciata e i risultati che Ilaria e Alibi hanno ottenuto, e che continuano a ottenere a casa, mi rendono davvero fiera di loro.
Il sorriso di Ilaria e le lacrime di gioia che spesso ha quando monta il suo cavallo valgono più di mille parole.